18/04/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



desaparecidosIl governo uruguaiano, nei prossimi giorni, emetterà un decreto che imporrà la ripresa della ricerca dei resti dei desaparecidos degli anni della dittatura militare (1973 – 1985). L'archeologo José López, che ha già diretto le precedenti due tappe di perlustrazione eseguite da una squadra di tecnici dell'Università della Repubblica, ha spiegato che le indagini ricominceranno in quei siti sui quali giù sono stati raccolti indizi affidabili di interramento od occultamento di cadaveri. Lo riferisce il quotidiano locale La Republica. La Commissione di indagine, creata di recente, sarà incaricata di valutare tutti gli scenari possibili.

Per saperne di più e non dimenticare. “C'è la ferma volontà del governo di continuare la ricerca dei resti di quelle persone che figurano come scomparsi”, ha sottolineato l'archeologo. Il presidente, Tabaré Vázquez, ha confermato ieri la decisione di proseguire nelle indagini sulle violazioni dei diritti umani sotto il regime dittatoriale, includendo appunto anche la realizzazione di  nuovi scavi dove esistano indizi credibili sul destino dei desaparecidos. In particolare, gli ultimi elementi fanno ben sperare di incontrare alcuni resti sotterrati in quelli che erano i centri di detenzione e tortura.
 
Categoria: Tortura
Luogo: Uruguay