29/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Nello stabilimento campano sarà prodotta la nuova Panda. Durissima la reazione dei metalmeccanici della Cgil: "Attacco senza precedenti a democrazia e diritti". Landini al Pd: "Andate voi in fabbrica"

Ugl, Fim, Uilm, Fismic, l'associazione dei quadri Fiat e il Lingotto hanno siglato il contratto per l'assunzione dei 4600 dipendenti dello stabilimento di Pomigliano d'Arco. A partire da gennaio 2011 i lavoratori saranno assunti dalla Newco sulla base dell'accordo separato siglato il 15 giugno scorso. A Pomigliano, a partire dal dicembre del prossimo anno, sarà prodotta la nuova Panda.
Il Contratto non è firmato però dalla Fiom, che non ha partecipato al tavolo con l'azienda perché non ha condiviso l'accordo di giugno. Oggi il comitato centrale del sindacato metalmeccanico della Cgil ha anche annunciato 8 ore di sciopero per il 28 gennaio denunciando l'intesa di Mirafiori al vaglio di azienda e sindacati "un attacco contro la democrazia e i diritti senza precedenti", ma anche "un pugno in faccia a Confindustria e Federmeccanica".
Il nuovo contratto, in particolare, prevede un aumento salariale medio di 30 euro lordi al mese e un nuovo sistema di inquadramento professionale. Per le relazioni sindacali viene applicato il modello dell'accordo di Mirafiori, con l'esclusione dei sindacati non firmatari (la Fiom) dalla rappresentanza. Le assunzioni scatteranno a gennaio con un primo gruppo formato da tecnici e impiegati, mentre nella tarda primavera sarà assunta la maggior parte degli operai, che faranno formazione.
Secondo i metalmeccanici della Cgil l'essenza della nuova intesa è un'altra, ha chiarito il segretario Fiom Maurizio Landini, è "un attacco contro la democrazia e i diritti senza precedenti", ma anche "un pugno in faccia a Confindustria e Federmeccanica".
Nel mirino delle polemiche di Fiom c'è anche quell'ala del Partito democratico che ha fatto a lungo il tifo per la firma del nuovo contratto. A coloro che nelle fila del Pd continuano "a dire cosa farebbe se fosse un operaio della Fiat", il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, manda a dire: "Andate prima nelle catene di montaggio e vediamo se poi ragionate ancora nello stesso modo".

Parole chiave: Fiat, Contratto, Cgil, sciopero
Categoria: Diritti, Risorse, Economia
Luogo: Italia