"Non devono essere accettati nella società". Con queste parole i leader musulmani in Kenya hanno chiesto al governo locale di introdurre la pena di morte per gli omosessuali, e hanno preteso che vengano boicottate le loro attività imprenditoriali.
In un'intervista al Daily Nation, Sheikh Mohammed Khalifa - membro del Consiglio di Imam e sacerdoti del Kenya - ha dichiarato senza indugi che "la morte è l'unica punizione prescritta dall'Islam per queste persone, come avviene in Cina e Iran". Secondo il leader islamico, i crimini che avvengono in Kenya sono causati dal "comportamento di questi kenyoti che non sono pronti al cambiamento".
"Stiamo chiedendo ai kenyoti - ha spiegato Sheikh Mohammed Khalifa nel corso di un workshop anti-omosessuale - di evitare le attività commerciali gestite da queste persone e di mostrare loro un'aperta discriminazione per costringerli a smetterla di commettere simili atti". A questo incontro hanno presenziato oltre centocinquanta insegnanti, appartenenti alle scuole coraniche locali.