Borsa in attesa del vertice europeo. Circola scetticismo, ci informa Niccolò Mancini trader milanese. Lo spread, cioè la differenza fra il rendimento dei titoli di stato itlaiani rispetto a quelli tedeschi rimane alto e segna alle 11.00 quota 390. Euro senza scossoni, con l'impressione che saranno ovviamente le notizie da Bruxelles a determinare l'andamento.
Oggi Silvio Berlusconi consegnerà la lettera a Bruxelles, alla fine dell'ultimatum di 72 ore imposto all'Italia. Il testo della lettera, che ha provocato lo scontro con la Lega sul tema delle pensioni, è stato limato fino a tarda notte e fatto visionare al Quirinale.
Sulle pensioni di anzianità non c'è unità di vedute nella maggioranza, il governo resta appeso a un filo esilissimo.
Secondo indiscrezioni di stampa questi sarebbero alcuni dei punti contenuti in quindici pagine di missiva.
Previdenza: si afferma l'obiettivo dell'età pensionabile a 67 anni nel 2026, ma non viene detto in che maniera. Secondo il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini l'accordo trovato con la Lega prevede "67 anni per donne e uomini del settore pubblico e di quello privato, gradualmente aumentando l'età pensionabile dal 2012 al 2025".
La lettera ricorda tutti i provvedimenti già adottati dall'esecutivo con i decreti di luglio e agosto, che comportano una correzione dei conti pubblici del valore cumulato di 145 miliardi di euro nel quadriennio 2011-2014.
Nella lettera Berlusconi illustrerebbe anche i punti chiave del decreto sviluppo, con qualche novità: ci sarebbe una nuova stretta sul pubblico impiego, prevedendo l'utilizzo della messa in mobilità.
Nel settore privato vi sarebbe una revisione delle norme sui licenziamenti per motivi economici, con l'obiettivo di stabilire in questi casi un indennizzo del lavoratore, senza diritto al reintegro.
Liberalizzazioni dei servizi pubblici locali e riforma delle professioni, con l'abolizione delle tariffe minime.
Indicazione di provvedimenti volti a sorreggere l'occupazione femminile, e la riforma dell'apprendistato per i giovani, così come scritto nella bozza di decreto sviluppo circolata in questi giorni
Oggi è l'87ma giornata internazionale del risparmio. Monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Per l'Italia - ha detto - è obiettivo fondamentale il recupero di uno stabile percorso di crescita della produzione e dell'occupazione, da conseguire congiuntamente a quello non più rinviabile dell'equilibrio strutturale dei conti pubblici e della riduzione del debito pubblico. In questo contesto -continua Napolitano- appare essenziale la realizzazione di condizioni che possano favorire la più ampia mobilitazione del risparmio verso impieghi produttivi, anche al fine di corrispondere adeguatamente alle richieste di finanziamento che provengono da un tessuto economico ricco di capacità imprenditoriali e potenzialmente in grado di mobilitare le risorse del paese".
Angelo Miotto