26/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Scontro sempre più aperto tra i sindacati di polizia e il governo

È difficile per le forze di polizia riuscire a nascondere ulteriormente il disagio in cui sono costretti a operare a causa dei continui tagli effettuati da un governo che aveva fatto della questione sicurezza una bandiera nella campagna elettorale, prima, e nel programma dopo.

Mancano mezzi, fondi e tecnologie per far fronte alla criminalità minuta, come alle imponenti organizzazioni mafiose. Non ci sono automobili, alla cui manutenzione devono pensarci gli stessi poliziotti che ci rimettono di tasca propria; alcuni commissariati sono sotto sfratto, altri che hanno problemi con la sicurezza sul luogo di lavoro. Anche la Dia, la Direzione investigativa antimafia voluta da Giovanni Falcone è stata seriamente azzoppata. Tutte problematiche che derivano dai tagli lineari che non permettono di svolgere il proprio lavoro come si dovrebbe.

Il confronto tra forze di polizie e governo è aperto: i carabinieri che rimandano al mittente "gli ipocriti" ringraziamenti per il lavoro svolto durante la manifestazione del 15 ottobre a Roma, e "vivono con estrema preoccupazione l'attuale momento storico", considerati anche i tagli previsti per le stazioni operative; le dichiarazioni cocenti del Silp-Cgil su "un governo che verrà ricordato dagli operatori soltanto per i tagli che nessun altro governo ha mai fatto" e quelle del Coisp, il sindacato indipendente di Polizia, che ha annunciato manifestazioni e vertenze se la riforma delle pensioni toccherà anche gli uomini della polizia, sono i chiari segni del malumore.

"Ci chiederanno di rincorrere i malviventi quando avremo 67 anni", dice Fulvio De Angelis, segretario provinciale generale del Coisp Roma. Già costretti a lavorare con grande sacrificio, con straordinari non garantiti, equipaggiamenti inadeguati, i poliziotti non accetteranno di stare in servizio per quasi cinquant'anni, dai 18 ai 67.   

 

 

 

Nicola Sessa

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità