L'intervento della Bce e le notizie sempre più fondate di un governo a guida Monti riduce la pressione sull'Italia. La borsa corre veloce oltre i 3 punti percentuali ed è la prima della classe in Europa. Lo spread Bund-Btp si sgonfia fino ai 500 punti; il tasso sui decenali ripiega sul 7 per cento.
Quanto meno stonato, l'intervento della Goldman Sachs sulla crisi italiana: un governo di tecnocrati "guidato da un'autorevole personalità esterna" farebbe "rapidamente" scendere a 350 punti lo spread tra Btp decennali e bund. In un rapporto dedicato all'Italia, la banca d'affari di cui Mario Monti (l'autorevole personalità esterna) è consulente di punta, prevede le ripercussioni sul mercato dei titoli di stato dei diversi possibili scenari successivi alle dimissioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Intanto, il maxiemendamento del Governo alla legge di Stabilità è arrivato ieri in serata al Senato. Maggioranza e opposizioni sono ormai d'accordo per procedere con la massima celerità all'approvazione della legge di Stabilità. Il presidente del Senato, Renato Schifani, si è impegnato a chiudere il voto sull'approvazione entro venerdì, così che la Camera dei deputati possa concludere l'iter entro il fine settimana. Addirittura, forse, già sabato.
Le misure arrivate in Senato contengono alcune novità rispetto al testo contenuto nelle bozze circolate nei giorni scorsi. A sorpresa, non ci sarà la patrimoniale, né il ritorno all'Ici come neppure il prelievo sui conti correnti: tutte misure di cui si era parlato con insistenza e che avrebbero portato un grande flusso monetario nelle casse dello Stato.
Tra le altre misure si conferma l'intervento per favorire il lavoro di giovani e donne, salta la tariffa minima per gli ordini professionali, e dal 2026 si andrà in pensione a 67 anni. Previsti nuovi aumenti delle accise su benzina e gasolio nel 2012 e nel 2013, per rendere strutturale il bonus fiscale garantito ai gestori dei distributori. Salvo l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.
Il commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, ha affermato che "solo un pacchetto ampio e complessivo di riforme potrà far ripartire la crescita in Italia", aggiungendo che nella lettera dell'Italia non c'è abbastanza per quanto riguarda le pensioni.