05/02/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Sei dirigenti di miniere di carbone sono stati mandati a processo oggi in Cina per uno dei peggiori disastri minerari nella storia del paese, costato la vita a 181 lavoratori. L'agenzia di Stato Xinhua ha riportato i nomi dei direttori di alcune miniere di Minngong e Huayuan, che non chiusero gli impianti lo scorso agosto, nonostante le piogge torrenziali e lo stato di elevato pericolo segnalato dalle autorità.
 
discarica illegale di carboneNel disastro della provincia di Shandong morirono 181 minatori. Una cifra esigua rispetto alle 3.800 vittime annuali del dragone nelle miniere di carbone che forniscono il 70 percento dell'elettricità del paese. La cifra viene contestata dalla ong Human Rights Watch, secondo la quale le autorità centrali di Pechino mentono sulla vera entità del problema, che farebbe 10 mila morti almeno in un anno. I sei dirigenti condannati sono stati accusati di aver tenuto aperte le loro escavazioni, mentre tutte le altre miniere nella regione, sospendevano i lavori per il persistere del rischio d'allagamento. Di lì a pochi giorni un fiume nelle vicinanze avrebbe rotto gli argini e sommerso i minatori, ma le indagini degli ispettori del lavoro avrebbero constatato l'assenza di alcune norme fondamentali di sicurezza. Tanto che adesso secondo la Xinhua, sarebbero almeno altri 20 i dirigenti che rischiano una nota di demerito per il loro comportamento durante l'inondazione dello Shandong.
 
Parole chiave: Shandong, Xinhua
Categoria: Diritti
Luogo: Cina