E' sceso in campo persino il Segretario Generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, per evitare che il controverso film anti-islamico prodotto da un parlamentare olandese venga trasmesso. Jaap de Hoop Scheffer, olandese anche lui, è intervenuto nella già infuocata disputa dopo che centinaia di afgani, domenica scorsa, erano scesi in piazza, a Mazar-i-Sharif, per protestare contro il film. "La sua uscita può avere serie ripercussioni sulle truppe impegnate in Afghanistan - ha detto de Hoop Scheffer -. Mi preoccuperebbe se i militari impegnati sul campo si trovassero a essere facile bersaglio a causa di quel film". Anche Amsterdam ha manifestato forti perplessità, sconsigliando vivamente l'uscita della pellicola e riservandosi di decidere nei prossimi giorni se vietarla o meno. Il governo ha un forte timore che il cortometraggio possa danneggiare gli interessi politici ed economici del Paese.
"Io non capitolerò". Di cosa tratta l'oggetto della contesa? 'Fitna' (in arabo: guerra, conflitto, lacerazione) è uno short-movie di 15 minuti che, secondo le parole del suo ispiratore, Geert
Wilders, deputato del Partito per la libertà , dovrebbe mostrare come il Corano
sia "un'ispirazione per l'intolleranza, l'omicidio e il terrore". A nulla sono
servite le minacce di morte (Wilders gira da mesi con una scorta), le pressioni
del governo e nemmeno le richieste avanzate dalle organizzazioni degli industriali
olandesi che, anche in seguito alle minacce di boicottaggio economico avanzate
da Iran ed Egitto, temono gravi conseguenze per le aziende e per i dipendenti.
"Il governo può piegarsi davanti all'Islam - ha dichiarato ieri, annunciando l'intenzione
di far uscire il film entro questo mese - ma io non capitolerò"
Protesta afgana. Wilder è da anni sotto protezione - come la parlamentare Hirschi Ali, autrice
del film 'Sottomissione' di Theo Van Gogh, poi assassinato - a causa delle reiterate
minacce di morte. Nel settembre dello scorso anno, una donna olandese è stata
condannata a un anno di prigione per aver inviato oltre 100 mail con minacce di
morte al parlamentare. In alcune recenti interviste, Wilders ha dichiarato di
voler emendare o sospendere temporaneamente la Costituzione olandese e la Convenzione
europea per i diritti umani "per proteggere i cittadini olandesi dall''estremismo
islamico'". Il deputato si è detto più volte a favore della privazione della cittadinanza
olandese ai criminali con doppia cittadinanza. Nonché della loro deportazione
al Paese d'origine. Durante l'infuocata protesta contro le vignette su Maometto
pubblicate dal quotidiano danese Jyllands-Posten, Wilder pubblicò sul suo sito
dichiarazioni a favore dei vignettisti che gli valsero, da parte dei fondamentalisti
islamici, 40 condanne a morte in due giorni. Nel novembre 2006, al suo esordio
in una competizione elettorale, il suo partito conquistò 9 seggi sui 150 del Parlamento
olandese. Proprio oggi, circa 300 parlamentari hanno chiesto al presidente Hamid
Karzai di convocare gli ambasciatori di Danimarca e Olanda per consegnare loro
una protesta ufficiale contro le vignette e il film.
Luca Galassi