L'accordo sulla direttiva che armonizza i procedimenti di rimpatrio forzato degli
immigrati irregolari è stato ratificato oggi dai ministri degli Interni dei membri
dell'Unione Europea.

Per entrare in vigore la normativa attende solo il "sì" nella delibera del parlamento
europeo, prevista nella seconda metà di giugno. I migranti in attesa di espulsione
potranno essere reclusi nei centri di detenzione temporanea fino ad un massimo
di 18 mesi. La normativa costringe a conformarsi anche quei Paesi, ben nove, tra
cui Regno Unito, Svezia e Danimarca, che finora non ponevano alcun limite alla
detenzione nei Cpt. Ciascuno Stato membro sarà lasciato libero di decidere in
merito all'assistenza legale gratuita per gli immigrati che non possono permettersela.
Gli ambasciatori dei 27 Paesi membri avevano ieri sciolto quest'ultimo nodo, riguardante
appunto i costi dell'assistenza legale gratuita, alla quale si opponevano alcuni
Stati, tra cui Germania, Austria e Grecia.