Sono un papà preoccupato. Mio figlio ha 10 anni da pochi
giorni. Sono preoccupato come tanti padri per quello che potrebbe succedergli
quando tra qualche anno uscirà la sera; l’alcool, la droga, l’auto. Quando
torni? Stai attento, non fare stupidaggini. Ti fidi, è tuo figlio…Non puoi mica
rinchiuderlo perché hai paura. Ma se diventare grandi non è facile, vederli
crescere fa anche un po’ paura.
Ma oggi sono preoccupato perché il mio ragazzo ha la
pelle scura.
Guardo le foto di Abdul Guiebre sui giornali e gli occhi si
spostano su quelle di mio figlio, qui sulla mia scrivania. Come sarà tra 5 o 6
anni? Ma soprattutto cosa avranno già sentito le sue orecchie?
Comincia a succedere già oggi. Quest’estate in spiaggia,
mentre lui giocava con altri bambini, un signore scocciato gli ha detto negro
di merda. Ha fatto finta di non sentirlo; ma solo finta, perché poi me ne ha
parlato e mi ha detto che ha pensato che quel signore fosse uno stupido
ignorante.
La cosa che mi ha fatto più male è che ho capito che si sta
abituando alla stupidità, all’ignoranza. La prima volta che era successo che
qualcuno lo apostrofasse con riferimenti al suo colore era stato un bambino:
“Sei marrone come la cacca”. Erano stati pianti e lacrime. Qualche anno prima
un tale l’aveva chiamato Bin Laden, ma per lui appena arrivato dal Brasile era
una delle tante cose nuove e incomprensibili che gli stavano capitando per la
prima volta, come la neve, gli spaghetti e
o
mia bela madunina.
Stasera tornerò a casa e gli racconterò di Abdul, leggeremo
insieme il giornale e cercherò di spiegargli che cosa è successo. Ma non sono
tanto sicuro di riuscirci. Perché dovrei dirgli che oggi ci sono persone che
hanno paura di quelli con la pelle scura come la sua. Ma la colpa, amore mio,
non è del colore della pelle, piuttosto di quello che quelle persone hanno
nella testa e nel cuore. E a quelle persone bisogna spiegare che il colore della
pelle non c’entra. Ma
non basta che glielo spieghiamo noi, il compito è soprattutto di chi ci governa.
E a quel punto mi chiederà perché
non lo hanno ancora fatto. Se lo avessero fatto, forse quel ragazzo sarebbe
ancora vivo.
Sindaco Moratti, le giro questa domanda di mio figlio.
Perché non lo avete fatto?