La battaglia di Mumbai tra forze di sicurezza indiane e terroristi è terminata questa mattina, dopo 62 ore di scontri armati.
"Tutte le operazioni sono finite. Tutti i terroristi sono stati uccisi", ha annunciato stamane il capo della polizia di Mumbai, Hasan Gafoor.
Dopo un'altra notte di combattimenti, l'esercito ha preso definitivamente il controllo dell'hotel Taj Mahal uccidendo gli ultimi terroristi che vi si erano asserragliati.
Il bilancio delle vittime di questa vicenda, ancora non definitivo, è salito a 195 morti, di cui 22 stranieri, e circa 300 feriti.
Secondo le autorità indiane nove dei dieci terroristi del commando sono stati uccisi e uno è stato catturato vivo: il ventunenne pachistano Ajmal Amir Kasab. Precedentemente, invece, era stata annunciata la cattura di tre terroristi. Kasab avrebbe confessato che tutti i suoi compagni erano pachistani del Lashkar-e-Toiba come lui, fornendo anche i loro nomi: Abu Ali, Fahad, Omar, Shoaib, Umer, Abu Akasha, Ismail, Abdul Rahman 'Bara' e Abdul Rahman 'Chhota'.
Rimane il dubbio su come dieci persone, per quando bene armate e ben addestrate, abbiano potuto resistere per quasi tre giorni contro l'esercito indiano.