Non si placa la protesta ad Atene e in altre città della Grecia dove, da quattro giorni, si susseguono manifestazioni e scontri tra dimostranti e la polizia. L'uccisione di un adolescente, il 15enne Andreas Grigoropoulos, per mano di un agente di polizia, nel quartiere Exarchia della capitale intorno alle 20 di sabato scorso (ora italiana), ha scatenato una protesta contro i metodi delle forze dell'ordine elleniche.
L'agente che ha fatto fuoco è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario, ma questo non è bastato a placare gli animi. Da quattro giorni ad Atene come in altre città elleniche, si susseguono manifestazioni e scontri che, in alcuni casi, si sono trasformati in vera guerriglia urbana. Anche oggi la situazione non pare serena. Un centinaio di giovani continua oggi a sfidare le forze dell'ordine intorno alla Scuola Politecnica nel quartiere degli studenti di Exarchia, nel centro di Atene, teatro dell'omicidio Grigoropoulos. La grande arteria della capitale che passa davanti alla scuola resta chiusa al traffico, mentre sporadicamente i giovani asserragliati all'interno del recinto lanciano oggetti sulle strade intorno. Nel giorno dei funerali del ragazzo, l'allerta è al massimo nel timore di nuove violenze. Il governo ha annunciato la mano dura e che non si lascerà piegare dai disordini. Il premier greco, Costas Karamanlis lunedì ha convocato una riunione di emergenza del governo in vista anche della manifestazioni di massa prevista per martedì e dello sciopero generale indetto per mercoledì e che minaccia di paralizzare il Paese. Alla fine della riunione, durata tre ore, il premier ha detto che il governo ''non tollererà che (la morte di un giovane) sconfini in atti inaccettabili e pericolosi'' e metta a rischio la tenuta della democrazia. Martedì il premier si riunirà con il presidente ellenico e con i leader dei partiti, uno dopo l'altro uno, per informarli della situazione. Un portavoce del governo ha tuttavia smentito che l'obiettivo sia quello di imporre la legge marziale per metter fine a quella che è la peggiore ondata di violenza che ha travolto il Paese negli ultimi 40 anni, un'ondata di violenza che riflette il disagio sociale per la situazione economica e la corruzione al vertice del governo.