scritto per noi da
Alessandro Ursic
Siamo sempre alle voci, che non verranno mai confermate da Pyongyang. Ma quelle intorno a Kim Jong-Il sono sempre più frequenti, negli ultimi tempi. A 66 anni, e in lenta ripresa dall'ictus che (si dice) lo abbia colpito in estate, si è fatta improvvisamente strada la notizia che il "Caro Leader" abbia designato il suo successore, decidendo per uno dei suoi tre figli. Peccato che ci siano due versioni contrastanti su quale sia il prescelto. In ogni caso, pur nella segretezza che sempre circonda Kim, il puzzle che emerge dalle tante voci degli ultimi mesi fa pensare che qualcosa si stia effettivamente muovendo, nell'apparentemente immobile Corea del Nord.Secondo l'agenzia stampa sudcoreana, che cita fonti di intelligence, Kim avrebbe scelto il terzogenito Jong-un, il più giovane dei suoi tre figli. Figlio della terza e ultima moglie del "Caro Leader", un'attrice di musical morta cinque anni fa e considerata la "preferita" del presidente, Jong-un è avvolto da un mistero simile a quello che circonda il padre. Neanche l'anno della sua nascita è certo, il 1983 o il 1984. Si sa che ha studiato in un collegio di Berna sotto pseudonimo, ma di lui adulto non è mai stata fatta circolare nessuna foto. E' considerato il più inquadrato dei tre eredi di Kim: del primogenito Jong-Nam si dice sia uno spirito avventuriero, che gira il mondo con 10 passaporti diversi e veste in modo trasandato. Si mormora che il secondo figlio, invece, sia visto come un "effeminato" dal padre, e non adatto a governare.
Ma il quotidiano giapponese "Yomiuri Shimbun" riporta una versione diversa, che si basa su fonti di intelligence statunitensi. In questo caso sarebbe proprio Jong-Nam il successore designato, almeno nominalmente: il vero potere verrebbe però esercitato da un organo collegiale degli alti quadri del Partito comunista. Sarebbe una sorpresa, dato Jong-Nam nel 2001 perse credibilità quando fu beccato a entrare in Giapponese con documenti falsi: agli ufficiali che lo fermarono risposte che "voleva vedere Disneyland". Lo svantaggio del primogenito, sostengono diversi analisti, sta anche nella sua discendenza. La madre Song Hye-rim nel 1996 cercò di scappare clandestinamente all'estero, e da allora è stata ripudiata dal regime. D'altra parte, in una società dove l'anzianità definisce le gerarchie, il terzogenito Jong-Un non ha l'età dalla sua parte.Gli esperti di Corea del Nord guardano all'8 marzo, giorno in cui si terranno le "elezioni" per la Commissione di difesa nazionale, per avere maggiori indizi. Se a Jong-Un venisse dato un seggio, sarà probabilmente la conferma che il meccanismo della successione si è lentamente messo in moto. Per Pyongyang, naturalmente, si tratta di un falso problema. Stando alla propaganda ufficiale, il "Caro leader" gode sempre di ottima salute. Peccato che da agosto, quando Kim non presenziò alla parata militare per il sessantesimo anniversario della repubblica, il presidente non si sia mai visto in pubblico, o neanche in filmati chiaramente databili. E' stato riportato che un'equipe di cinque medici cinesi sia stata fatta arrivare a Pyongyang apposta per la riabilitazione. Lo scorso ottobre, il primo ministro giapponese Taro Aso disse che le condizioni di Kim "non sono buone. Tuttavia, non credo che sia totalmente incapace di prendere decisioni". Nel frattempo, il regime ha fatto circolare diverse foto di Kim in visita ad aziende agricole, fabbriche, caserme. Ma sempre in immagini non datate.
In questo clima da sfera di cristallo - un esperto giapponese di Corea del Nord sostiene che Kim sia morto nel 2003, e poi rimpiazzato da alcuni sosia - spazio per gli indovini ce n'è in abbondanza. E le previsioni arrivano anche da loro. Alcuni anni fa, un famoso geomante sudcoreano predisse che Pyongyang non avrà una terza generazione di leader assoluti. Perché il corpo di Kim Il-sung, padre di Jong-il e fondatore della repubblica, non sarebbe stato sepolto in maniera corretta, e ciò interromperebbe il flusso di energia Qi.