Alcuni dei comuni delle Fiandre, la regione fiamminga del Belgio, hanno annunciato la loro intenzione di boicottare le elezioni europee a causa del conflitto linguistico esistente nell'area tra la popolazione fiamminga e francofona.
Il 7 giugno, quindi, non verrà organizzato lo scrutinio elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo in due comuni della periferia fiamminga di Bruxelles, in segno di protesta contro il mantenimento della circoscrizione elettorale bilingue, francese e fiamminga, di Bruxelles-Hal-Vilvoorde. Michele Cercone, portavoce del commissario Ue Jacques Barrot, ha annunciato in proposito che "la Commissione prevede di prendere contatti con le autorità belghe per ottenere chiarimenti. Uno scenario in cui le elezioni europee non si tenessero in alcune entità territoriali priverebbe i cittadini interessati della partecipazione della partecipazione alle elezioni e questo non sembra affatto in linea con il principio dell'universalità delle elezioni europee".