13/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Pechino lascia aperta la porta al dialogo.

La Cina e il Dalai Lama sembrano essere un po' più vicini. Il primo ministro cinese, Wen Jiabao, ha infatti confermato la potenziale volontà di Pechino di lasciare aperta la porta del dialogo.

"La possibilità di avviare colloqui con il Dalai Lama è concreta ma solo se il leader tibetano rinuncerà alla richiesta d'indipendenza. E la cosa più importante per riprendere i colloqui è la sincerità" ha affermato Jiabao. Inoltre, il primo ministro cinese ha accusato i paesi occidentali di "usare" il Dalai Lama e ha ricordato a tutti che "oltre alle parole è necessario valutare le azioni del carismatico leader tibetano". Secondo Jiabao, infatti, il capo spirituale, da sempre considerato un secessionista, avrebbe nel 1987/88 chiesto il ritiro dell'esercito cinese dal Tiber e la cacciata di tutti gli immigrati cinesi dal suolo tibetano. Dal 1959 il Dalai Lama vive in esilio e afferma di battersi per una vera autonomia del Tibet.

 

Categoria: Diritti
Luogo: Cina