27/03/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il giornalista premio Pulizer denuncia l'esistenza dell'unità speciale controllata dall'ex vice-presidente

Secondo il giornalista investigativo Usa, Seymour Hersh, l'ex vicepresidente Dick Cheney aveva creato una squadra speciale incaricata di eseguire omicidi politici all'estero, che rispondeva direttamente a lui.

Durante una conferenza che si è tenuta all'università del Minnesota, il giornalista statunitense, premio Pulitzer per le sue inchieste condotte in ambito militare, ha descritto il Joint Special Operation Command come un'unità incaricata di eseguire omicidi mirati all'estero. "E' un'ala speciale ... che è stata creata indipendentemente - ha detto - e che non risponde a nessuno, eccetto che all'ufficio di Cheney, nei giorni della presidenza Bush. Il Congresso non ha alcun controllo su di esso". " Essenzialmente - ha proseguito - è una rete nata per eseguire degli assassinii che è andata avanti per parecchio tempo. Sotto l'autorità del presidente Bush, sono entrati in Paesi stranieri, senza avvisare gli ambasciatori o i responsabili locali della Cia, e hanno rintracciato e ucciso delle persone segnalate su una lista, uscendo poi dal Paese immediatamente."
Hersh, che è arrivato a paragonare le operazioni "extragiudiziarie" del Joint Special Operation Command a quelle svolte dalle SA per Hitler, ha anche denunciato il fatto che la sua attività è ancora in corso. Nessuna delle riforme di Obama, volte ad invertire la politica di Bush, ha fatto riferimento all'abolizione del Joint Special Operations Command. Al contrario, l'unità speciale sarebbe parte integrante del piano di Obama in Pakistan.

 

Categoria: Diritti, Politica, Armi
Luogo: africa