24/02/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



"Dove è più alto l'analfabetismo è esploso il terrorismo di matrice islamica"
Bambini a scuolaSul Corriere della Sera di oggi, 24 febbraio 2005, è uscito un articolo fondamentale.
Lo ha scritto Magdi Allam, che da sempre - onde evitare equivoci e schieramenti di sorta - si è detto favorevole alla guerra.
E' anzi, tra i commentatori, da annoverare in seno ai più strenui difensori della guerra come mezzo non già di risoluzione delle controversie internazionali (cosa per altro vietata dalla nostra Costituzione) ma come strumento "di difesa preventiva".

Magdi Allam dunque scrive che "nel 2005, gli arabi hanno conseguito un primato tutt'altro che invidiabile: sono i più analfabeti al mondo...sono riusciti a superare perfino l'area più depressa della terra: l'Africa".
"E' anche significativo - scrive ancora Magdi Allam - che nei paesi dove è più alta la percentuale di analfabetismo è esploso con più virulenza il terrorismo di matrice islamica".
Tutto il commento di Allam, utilizza termini discutibili: "gli arabi", un po' generico, così come generica è la definizione di "terrorismo di matrice islamica" soprattutto quando viene da un conoscitore profondo di quella "matrice".  E peraltro verrebbe da commentare semplicemente che il Corriere ha scoperto l'acqua calda.

Ma non lo diciamo e anzi per una volta, siamo d'accordo con lui. Che mette sul banco degli imputati i "regimi autocratici e teocratici", che tradotto vuole dire per nulla democratici (ma in gran parte alleati con i paesi occidentali) che incassano miliardi di dollari grazie al petrolio ma che mantengono le popolazioni nell'analfabetismo e nella miseria.

Costruire una scuola non costa molto. Diciamo che, tra la costruzione e la gestione, il primo anno si potrebbero spendere 200 mila euro e i successivi la metà. Compresi gli stipendi e anche uno scuolabus che vada a prendere e a riportare gli allievi.

Un missile Tomahawk costa 500 mila euro.
Nella prima guerra del Golfo ne furono lanciati 290, per un costo di 145 milioni di dollari.
Non sappiamo quanti ne siano stati usati dopo l'11 settembre.
Sappiamo però che la guerra in Iraq è costata fino ad oggi, e solo agli Stati Uniti, quasi 160 miliardi di dollari. Vale a dire 177 milioni di dollari al giorno, diciamo una nuova scuola ogni due minuti.
Quanti "terroristi di matrice islamica" in meno?

Ma questo, il grande circo della notizia se lo tiene per sè.

Maso Notarianni

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