Il Decreto Sicurezza approvato dal Senato dimentica le piccole vittime del pedobusiness. A denunciarlo è Telefono Arcobaleno, l'associazione che da 13 anni opera in prima linea contro il traffico di bambini in internet.
Bambini dimenticati. Nella legge non è previsto il patrocinio gratuito dello Stato per quel bambino che sia stato sfruttato sessualmente dal pedofilo allo scopo di produrre e diffondere materiale pedopornografico.
“Miliardi di scambi nel web scandiscono la circolazione di immagini dello strazio di circa 40.000 bambini, la maggioranza dei quali tra i 7 e i 9 anni, vittime dimenticate. E in Italia, ancora una volta, non potranno beneficiare delle tutele previste con il decreto sicurezza - ha denunciato il presidente e fondatore di Telefono Arcobaleno Giovanni Arena - E' in atto un processo culturale pericoloso che vede considerare la pedofilia on line un crimine virtuale informatico e non un vero e proprio crimine contro l’umanità che coinvolge bambini veri e sempre più piccoli e che, come non ci stancheremo mai di sottolineare, ha poco a che fare con il virtuale, ma anzi alimenta quotidianamente un turpe mercato di esseri umani”.