28/04/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Da lunedì le parti hanno iniziato a dialogare. Per la fine del bloqueo ci vorrà ancora molto tempo

Quello che in molti aspettavano, forse, oggi, potrebbe iniziare a trasformarsi in realtà.

Sembra, infatti, che da ieri si siano aperti una serie di colloqui fra l'amministrazione degli Stati Uniti e quella di Cuba. La notizia sarebbe stata confermata dal Dipartimento di Stato Usa.
E' stato (e sarà anche in futuro) il vicesegretario di Stato Usa per l'emisfero occidentale, Tom Shannon, a incontrare a Washington il capo della sezione commerciale della sede diplomatica cubana (che opera attraverso gli uffici di rappresentanza svizzera). E non sarebbe la prima volta che i due si incontrano. Sembra che una prima consultazione si fosse tenuta il 13 aprile scorso.
Dunque, le misure distensive annunciate qualche giorno fa dai funzionari del Dipartimento di Stato Usa, che interessavano soprattutto i viaggi verso l'isola dei cittadini cubano americani e le rimesse che questi inviano all'Havana, sembrano essere una realtà.

"Siamo disponibili a discutere però è necessario che anche l'altra parte sia disposta a farlo" ha fatto sapere il portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Robert Wood. "Vorremmo vedere che si concedessero al popolo cubano alcune libertà che sono ad appannaggio di tutti i popoli dell'emisfero" ha aggiunto Wood. Non è un caso, però, che le relazioni fra Usa e Cuba negli ultimi mesi abbiano avuto un'accelerazione. E' uno dei punti del governo di Obama: dialogare con quelli che sono considerati nemici dello Zio Sam. E così come aveva promesso di chiudere il carcere di Guantanamo (fatto avvenuto poche ore dopo il suo insediamento alla Casa Bianca), Obama ha aperto le porte del dialogo con Iran e Siria. E anche, chiaramente, con Cuba. Oltretutto, durante la riunione dell'Oea (Organizzazione degli Stati Americani) tenuta a Trinidad e Tobago, Obama ha stretto la mano al presidente venezuelano, Hugo Chavez, da sempre critico con gli Usa e l'amministrazione di Bush, dispensando sorrisi a tutta le delegazione di Caracas.

Ma in questi giorni il dialogo è davvero importante e delicato. I rapporti tesi fra le parti che vanno avanti da decenni e il bloqueo imposto a Cuba che ne ha determinato lo sfascio dell'economia potrebbe diventare ben presto un antico ricordo. Dall'Havana hanno dato disponibilità a dialogare. Già un paio di settimane fa il presidente Usa aveva annunciato l'alleggerimento di alcune restrizioni che riguardavano Cuba . Una su tutte la possibilità che le imprese Usa potessero lavorare con il settore delle telecomunicazioni cubano. Una misura che a detta di molti potrebbe far ripartire con una certa importanza l'economia dell'isola. Ma questo non è servito per far dire una volta per tutte a Obama che il bloqueo contro l'isola di Castro è giunto al termine. Anzi, tutt'altro. Dopo 47 anni di blocco economico la fine dello stesso sembra essere ancora lontana. Nonostante dalla Cumbre dell'Oea sia giunta da più parti la richiesta di porre fine alla brutale restrizione a cui Cuba è sottoposta da decenni. Cosa che significherebbe una lenta ma inesorabile ripresa per l'economia cubana. Insomma, come dicono dal Senato Usa cambiare la politica statunitense nei confronti di Cuba non sarà "semplice" e gli anni di gelo fra le parti, come ricordato da Obama, "non potranno essere risolti dall'oggi al domani".

Alessandro Grandi

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