L'Olanda scivola a destra: il Partito per la libertà (Pvv), anti-islamico e anti-europeista guidato da Geert Wilders, è risultato il vero vincitore delle elezioni. Con il 93 percento delle schede contate, la formazione xenofoba ha ottenuto quasi il 17 percento dei voti (contro il 5,6 percento delle politiche del 2006). Un dato che, se definitivamente confermato, farebbe balzare il Pvv al secondo posto tra i partiti olandesi, consentendogli di portare a Strasburgo 4 parlamentari sui 25 spettanti all'Olanda.
Crolla il partito del Premier. Duro colpo per i cristiano democratici (Cda) del Premier Jan Peter Balkenende, che hanno perso il 4,1 percento arretrando al 20,3 (5 europarlamentari). Con questi numeri il Cda otterrà 5 europarlamentari. Autentica batosta per i laburisti del Pdva (membri della coalizione di governo) che hanno perso il 10,2 percento crollando al 13,4 percento e ottenendo 4 seggi contro i sette delle precedenti elezioni. Hanno guadagnato invece i Verdi, passati dal 7,4 al 9,2 percento e dai democratici del D66, saliti dal 4,2 al 10,9 percento. Quelli olandesi sono i primissimi dati indicativi della maratona elettorale europea partita ieri anche in Gran Bretagna e che si concluderà domenica.
Corano e Mein Kampf. Il leader del Partito per le libertà è un personaggio assai contestato, in patria e all'estero, per le sue idee razziste. Lo scorso anno produsse un film contro l'Islam che gli guadagnò la riprovazione della comunità internazionale e il divieto di recarsi in numerosi Paesi europei per la rappresentazione xenofoba e traboccante di pregiudizi della religione musulmana. Nel video, 'Fitna', la cui proiezione è stata vietata in Olanda, Wilders sviluppava equazioni tra Islam e violenza, Corano e Mein Kampf. La Corte di Appello olandese lo ha incriminato il 21 gennaio per incitamento all'odio razziale e vilipendio dell'Islam.
Ue apre fascicolo. La Commissione Ue chiederà tuttavia spiegazioni al governo olandese dopo che ieri sera da L'Aja sono stati annunciati i risultati delle elezioni europee. Lo afferma il portavoce dell'esecutivo europeo Amadeu Altafaj. "Chiederemo all'Olanda dei chiarimenti - spiega il portavoce - e aspetteremo una risposta. Dopo di che valuteremo se ci sono state violazioni delle regole comunitarie". Regole in base alle quali non è permesso alle autorità pubbliche nazionali diffondere i risultati elettorali, parziali o completi, prima della chiusura delle urne in tutti i Paesi dell'Ue. In questo caso, fino a domenica sera alle 22.
Luca Galassi