24/06/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



La caserma è “un’eccellenza, che dà sicurezza ai cittadini" dice il Ministro della difesa, Ignazio La Russa

Scritto per noi da
Stefano Ferrario

Il 26 maggio il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, insieme al sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, è arrivato in visita ufficiale alla base NATO “Ugo Mara” di Solbiate Olona (Varese), uno dei cinque comandi di reazione rapida della NATO nel mondo (www.nato.int/nrdc-it), da lui glorificata affermando che la caserma è “un’eccellenza, che dà sicurezza ai cittadini, che si può anche contrastare con la forza giusta il più subdolo nemico di questo secolo: il terrorismo”.
Il Ministro ha sottolineato che oggi più nessuno deride l’esercito, criticato chi fa sfilate pacifiste e sventola bandiere di mille colori e ripetuto che l’esercito serve la pace e la libertà. Ha insistito ricordando come “bisogna far conoscere di più il grado di prontezza della caserma NATO di Solbiate, una super eccellenza tra le forze armate, esse stesse un’eccellenza in Italia e motivo di tranquillità e sicurezza per le nostre famiglie”.
La benedizione alla “Ugo Mara” si è resa concreta nell’ufficializzazione della realizzazione del villaggio “Monte Rosa”, in seno alla base NATO. Si inizia a settembre con l’apertura di un asilo nido che ospiterà quaranta bimbi dei militari, cui seguirà la scuola elementare.

Società Difesa Servizi SpA Ciò che qui va rilevato è che il progetto del villaggio “Monte Rosa”, con le abitazioni dei militari e tanti servizi all’interno dell’area della base NATO, non solo andrà avanti, ma avrà anche finanziamenti certi. La Russa ha spiegato che “stiamo costruendo la società Difesa Servizi SpA, alla quale passare le caserme dismesse da riprogettare con i privati. Ho incaricato l’onorevole Crosetta di seguire la materia, per me una priorità. Troveremo le risorse per migliorare la qualità della vita dei militari e risolvere i loro problemi abitativi. Solbiate entra nel progetto”. Tra le priorità del Ministro della Difesa è anche quella di incentivare il grado di vicinanza tra l’esercito e la società civile, dichiarando che l’esercito è “una grande comunità” che deve mantenere una fitta collaborazione con il territorio.
Attività che la “Ugo Mara” persegue da anni, con costanza, nei confronti di scuole, amministrazioni comunali, oratori e associazioni di vario genere, come raccontato nei mesi scorsi da PeaceReporter.
Infine, non va dimenticato che la base di Solbiate Olona vede la presenza di circa duemila soldati appartenenti a tredici paesi della NATO (il 70 percento sono italiani) e che sono soldati operativi con costanza nelle spedizioni militari in Iraq, Libano, Balcani e Afghanistan.

Parole chiave: Nato, La Russa, Ugo Mara
Luogo: Italia