Risale pericolosamente la tensione tra Russia e Georgia alla vigilia del primo anniversario della guerra in Ossezia del Sud che contrappose le due nazioni nell'agosto del 2008.
Dopo aver denunciato nei giorni scorsi ripetuti attacchi georgiani contro i villaggi sudosseti, le autorità russe hanno messo in stato d'allerta le loro truppe rimaste a protezione della piccola repubblica indipendentista, mentre la autorità locali hanno chiuso la notte scorsa le frontiere con la Georgia.
Lunedì mattina tre colpi di mortaio sono caduti sul villaggio sudosseto di Otrev; sabato era toccato al villaggio di Ditsi e giovedì era stato colpito l'abitato di Nikozi.
In nessun caso ci sono stati feriti, solo pochi danni materiali. La parte sudosseta non ha mai risposto al fuoco.
I primi tiri di mortai, dal villaggio georgiano di Plavi, sono avvenuti mercoledì 29 luglio secondo le autorità sudossete.
"Se le teste calde di Tbilisi vorranno celebrare l'anniversario del fallimento dell'aggressione all'Ossezia del sud con delle provocazioni, otterranno una risposta ferma e dura", aveva dichiarato ieri da Ginevra il viceministro degli Esteri russo Valeri Loshinin. "Preoccupa il fatto che il regime di Mikhail Saakashvili e quelli che sono alle sue spalle non abbiano tratto le dovute conseguenze dall'avventura dello scorso anno".
In serata, Andrei Nesterenko, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha detto che "la situazione è allarmante, le provocazioni georgiane in coincidenza con l'anniversario dell'aggressione dello scorso agosto non si fermano. Perciò abbiamo allertato le truppe russe che stazionano in Ossezia del Sud. E' essenziale impedire che questi incidenti degenerino in scontri più gravi".
Contemporaneamente, fonti della Difesa russa dichiaravano all'agenzia di stampa Itar-Tass: "Le nostre truppe non permetteranno che si ripetano gli eventi dell'annos corso. Se il regime di Saakashvili sarà così audace da ritentare quell'avvenutra, i nostri soldati della base numero 4 e la guardie di frontiera sudossete stroncheranno l'aggressione sul nascere e distruggeranno le unità georgiane ben prima che riescano ad avvicinarsi alla capitale dell'Ossezia del Sud".
Come misura cautelativa, la notte scorsa le autorità sudossete hanno anche chiuso il confine con la Georgia.
Il presidente georgiano Saakashvili si è detto "preoccupato per le manovre militari russe" e per il fatto che "i media di Mosca annuncino un imminente conflitto", ma "certo che gli Stati Uniti e l'Europa manderanno un chiaro messaggio" alla Russia.
Enrico Piovesana