Due esponenti dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa hanno denunciato che l'Italia ha ignorato sistematicamente le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Secondo la socialdemocrata Herta Daeubler-Gmelin, presidente dell'Assemblea, e il popolare greco Christos Pourgourides, relatore per l'attuazione delle sentenze della Corte, hanno detto in una nota che "è vergognoso che una democracia matura come l'Italia abbia rimandato Ali Toumi in Tunisia la scorsa settima, un caso in cui esiste un immediato rischio di danno irrimediabile al ricorrente". Lo scorso 2 agosto, il tunisino Ali Ben Sassi Toumi è stato rimpatrito forzosamente ed è stato immediatamente arrestato al suo arrivo in Tunisia. La Corte di Strasburgo aveva chiesto tre volte alle autorità italiane la sospensione dell'espulsione ritenendolo a rischio di tortura e maltattamenti in Tunisia. "Totalmente inaccettabile ignorare misure temporanea ordinate dalla Corte europea dei diritti umani", denunciano nella nota. Ali Ben Sassi Toumi, 44 anni, era stato rilasciato dal carcere di Benevento, in Italia, il 18 maggio 2009, dopo aver scontato quattro anni di detenzione per la condanna di appartenenza ad una cellula terroristica in Italia. Toumi aveva chiesto asilo in Italia, vedendosela rigettare perché riconosciuto colpevole di aver commesso un ‘reato grave'.