09/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Il popolo afgano celebra l'assegnazione del Nobel al Presidente Usa. L'aviazione americana bombarda per errore la festa pro-Obama: centoventi morti

Il popolo afgano celebra l'assegnazione del Nobel per la pace al Presidente Usa. L'aviazione americana bombarda per errore la festa pro-Obama: centoventi morti.
L'unica cosa inverosimile di questa notizia inventata è che il popolo afgano festeggi la vittoria del premio dato al Presidente degli Stati Uniti d'America, che sull'Afghanistan scarica (è lui il capo supremo dell'esercito) quotidianamente tonnellate e tonnellate di esplosivi derivati dall'invenzione del signor Alfred Nobel.
Siamo certi di dire cosa a molti sgradita e certamente di essere una voce isolata, ma dare il premio Nobel per la Pace al presidente degli Stati Uniti è come dare il premio di miglior vino dell'anno ad una bottiglia di acqua minerale.
Anzi, è persino peggio. Posto che non si premiano le migliori intenzioni, ma i fatti, oggi gli Stati Uniti sono direttamente impegnati in guerra in almeno quattro Paesi: Iraq, Afghanistan, Pakistan e Somalia.
Poi, ci sono tutti i Paesi in cui gli Usa inviano i loro "consiglieri" per sostenere parti in combattimento, e in cui militari Usa prendono parte attiva ai combattimenti, dalla Colombia alla Thailandia.
Dall'anno della promulgazione della loro Costituzione gli Stati Uniti hanno tanti anni di pace quanti se ne possono contare sulle dita di due mani. Su 220 anni di esistenza, più di 200 li hanno passati combattendo in giro per il mondo. Portando cioé la guerra in casa di altri.


Questo non vuol dire che siamo "antiamericani", semplicemente stiamo ai fatti. E i fatti questo dicono. Obama non è presidente di una associazione Scout, ma degli Stati Uniti d'America.

Obama ha vinto il Nobel "per i suoi sforzi straordinari nel rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli", dicono gli insigni elargitori del prestigioso e ricco premio. Forse, lo hanno asseganto ad Obama per aver ribattezzato la "War against terror" in "operazioni di emergenza di oltremare".
Per il resto, non si è visto molto lavoro sulla Pace, da parte di Mister Obama.

Speriamo che l'assegnazione del Nobel faccia sentire il Presidente dello Stato più guerrafondaio della storia recente del mondo il peso della responsabilità che porta sulle spalle. E che, lui che può, metta fine alla guerra e la bandisca per sempre dalla vita di ogni cittadino del mondo.

Maso Notarianni

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