La Croazia si avvicina all'Europa. Dopo quattro anni di riforme e intense negoziazioni l'ex repubblica della Yugoslavia sta per concludere il proprio cammino per l'ingresso nell'Unione europea.
Secondo quanto stabilito oggi da Bruxelles se la Croazia riesce a portare a termine i propri sforzi prima della conclusione dei negoziati, nel 2012 potrebbe finalmente diventare il ventottesimo membro dell'Unione europea. Ci sono ancora delle riforme che il governo di Zagabria deve compiare per il sospirato ingresso in Europa che riguardano il sistema giudiziario e la pubblica amministrazione, i diritti delle minoranze e la lotta contro la corruzione e la criminalità organizzata. La decsione della Commissione europea giunge anche in seguito alla realizzazione dell'accordo tra Croazie e Slovenia per la gestione della questione frontaliera. Un accordo non scontato, visto i rapporti tesi tra i due Paesi. "La stratagia dell'ampliamento - ha spiegato Olli Rehn, commissario europeo per l'Allargamento - mostra la nostra volontà di costruire un futuro europeo che tenga conto dei Balcani occidentali e della Turchia".
Buone notizie anche per l'Islanda che potrebbe diventare membro dell'Unione europea contemporaneamente alla Croazia. Nonostante sia stata una delle nazioni più colpite dalla crisi economica, l'Islanda secondo Rehn ha fatto di tutto per la realizzazione delle riforme e dei parametri imposti dall'Unione.
Resta, invece, ancora in attesa la Turchia, anche se la regolarizzazione dei rapporti con l'Armenia potrebbe servire ad accellerare l'iter