27/10/2009versione stampabilestampainvia paginainvia



Udienza aggiornata al 3 novembre

Doveva iniziare oggi il dibattito della Corte Costituzionale ceca sul ricorso presentato da 17 senatori euroscettici contro il Trattato di Lisbona, ma l'udienza è stata aggiornata al 3 novembre.
L'accordo europeo è accusato di incostituzionalità, in quanto istituirebbe un'entità sovranazionale lesiva dell'autonomia della Repubblica Ceca.
L'opposizione del primo ministro ceco Vaclav Klaus è l'ultimo ostacolo per il Trattato di Lisbona, già ratificato dagli altri 26 membri dell'Unione Europea e dallo stesso parlamento ceco. Il presidente ha però trovato ampio sostegno nel paese: la Bbc segnala infatti che molti altri ricorsi sono giunti in questi giorni alla Corte.
Il collegio di 15 giudici è chiamato a una sentenza di capitale importanza per il percorso di riforma dell'Ue. Perché la pressione contraria al Trattato di Lisbona non proviene solo dalla Repubblica Ceca, ma anche dal Regno Unito. Dove il Partito Conservatore ha annunciato che se vincerà le elezioni dell'anno prossimo indirà un referendum sull'accordo europeo nel caso non fosse stato ancora ratificato.