La poca prontezza di reazione alla grave crisi economica che da troppo tempo ormai stritola Haiti è costata cara all'ex premier Michele Pierre Louis che da qualche settimana non ricopre più quest'incarico nel Paese Caraibico. Da qualche giorno infatti il duro compito di gestire la cosa pubblica haitiana è nelle mani di Jean Max Bellerive, già ben introdotto nella politica del paese e ex ministro alla pianificazione e cooperazione.
L'accusa principale mossa alla Pierre Louis è quella di non essere stata in grado di utilizzare in modo soddisfacente i milioni di dollari piovuti da un accordo con il Venezuela.
Jean Max Bellerive avrà qualche giorno di tempo per presentare la lista che formerà il suo governo e poi presentare un programma politico davanti al parlamento riunito in seduta plenaria.
Oggi Haiti vive nella speranza che il governo metta insieme un progetto che preveda la costruzione di impianti e infrastrutture in grado di creare 150 mila posti di lavoro.
Jean Max Bellerive è da sempre in prima linea per la ricostruzione del paese che è sempre il più povero del continente americano. Più del 70 percento della popolazione haitiana vive con meno di due dollari al giorno.