15/01/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



I manifestanti si oppongono all'esproprio forzato delle loro terre

Durante una protesta a Longyatun, nel Guangxi, avvenuta lo scorso 12 gennaio scorso, i residenti di un villaggio si sono opposti all'esproprio forzato delle loro terre. La risposta della polizia non si è fatta attendere e tra agenti e dimostranti è nato uno scontro. Almeno 16 i feriti tra cittadini e polizia.
Divergono le versioni fornite dai manifestanti e dagli agenti.
I poliziotti sostengono di essere stati circondati dai dimostranti che li avrebbero aggrediti con bastoni e coltelli, undici i militari finiti in ospedale.
I contadini, però, raccontano di essersi solo rifiutati di abbandonare le terre, visto che l'esproprio ha fini speculativi n non di pubblica utilità, e che la polizia è intervenuta, arrestando dodici persone.
Nonostante le fonti ufficiali abbiano escluso morti, il sito blog Tianya sostiene che gli agenti abbiano utilizzato gas lacrimogeno e manganelli elettrici, causando tra i manifestanti sei feriti e un morto. Cinquanta i fermati.

 

 

 

Benedetta Guerriero

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