Nell'audizione davanti alla Commissione britannica che indaga sull'invasione dell'Iraq del 2003, l'ex premier britannico Tony Blair ha negato di aver mai stipulato "accordi segreti" con George W. Bush sull'intervento militare. Blair ha difeso con forza la scelta di partecipare all'intervento militare. "Qui non si parla di una menzogna o di una cospirazione o di un inganno", ha insistito, "è stata una decisione. E la decisione che dovetti prendere era: data la storia di Saddam, dato il suo uso di armi chimiche, dato il milioni di morti che aveva già causato, dati i dici anni di violazioni di risoluzioni Onu, possiamo prenderci il rischio di lasciare che quest'uomo ricostituisca i suoi programmi di armamenti o è un rischio che sarebbe irresponsabile prendersi?".