Il governo bulgaro è intenzionato ad aumentare le tasse sulle spese mediche, per un ammontare di quasi 180 milioni di euro da spendere nel disastrato settore sanitario del Paese. L'esecutivo di centrodestra si appresta a votare un aumento dell'imponibile sulle assicurazioni mediche dal 2 al 10 per cento del reddito pro capite. I medici generici hanno organizzato proteste a Sofia e in altre città contro il ritardo nel pagamento degli stipendi di gennaio.
L'esecutivo promette i pagamenti entro pochi giorni, mentre i sindacati medici minacciano una sorta di sciopero. Nella città di Veliko Tarnovo è già accaduto che i pazienti abbiano dovuto pagare personalmente per ricevere cure e terapie dai medici generici.
La Bulgaria, colpita dalla crisi economica, ha attuato forti tagli alla spesa sanitaria e investe solo il 4 per cento del Pil in questo settore. Meno della metà di altri Paesi occidentali. Il governo aveva già previsto la chiusura delle strutture ospedaliere inefficienti, misura contestata però dalla popolazione.