07/06/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La decisione di utilizzare un referendum come metodo per il riconoscimento dei matrimoni fra coppie dello stesso sesso ha scatenato un'ondata di polemiche nella Costa Rica.
Soprattutto la chiesa cattolica, molto forte nel piccolo paese centroamericano, punta il dito contro la possibilità che le unioni fra gay possano minacciare la figura tradizionale del matrimonio.
Nel frattempo, la comunità omosessuale e gli attivisti per i diritti umani sono già al lavoro per contrastare l'integralismo cattolico. Non solo. La gran parte della società civile costaricense da molto tempo non vede di buon grado l'ingerenza della chiesa nella vita politico-sociale del Paese.
La polemica nel paese non si ferma, comunque. La presidente, Laura Chinchilla, è consapevole che le discussioni andranno avanti per diverso tempo. E chiede alla popolazione di discutere all'insegna della calma e del rispetto.
I cattolici del paese intanto preparano la loro battaglia consapevoli che la maggioranza del paese è di fede cristiano-cattolica. E su questo punteranno per far valere le loro ragioni.

 

Parole chiave: costa rica, matrimoni, gay
Categoria: Diritti
Luogo: Costa Rica