Il presidente americano Barack Obama ha firmato oggi il documento legislativo che impone nuove sanzioni unilaterali Usa contro il governo iraniano.
"Provvedimenti duri che colpiranno al cuore la capacità di Teheran di sviluppare nuovi programmi nucleari'', ha dichiarato Obama.
Le sanzioni ostacoleranno l'accesso della Repubblica islamica alle importazioni di petrolio raffinato per benzina e carburante aereo. Inoltre, la nuova legge proibisce alle banche statunitensi di intrattenere relazioni d'affari con banche estere che finanziano le Guardie Rivoluzionarie iraniane.
Pochi giorni fa il presidente dell'Iran, Mahmoud Ahmadinejad, ha dichiarato di aver rimandato di due mesi i colloqui e le trattative sul programma nucleare del suo paese. La motivazione è quella di voler reagire alle decisioni “immorali” dell'Onu, il cui Consiglio di Sicurezza, il 9 giugno scorso, ha approvato nuove sanzioni in seguito al rifiuto di Teheran di ridurre della metà il programma per l'arricchimento dell'uranio. Nonostante questo tentativo da parte dell'amministrazione americana di ridurre gli investimenti all'Iran, Obama ha dichiarato che i tavoli per una trattativa diplomatica sono ancora aperti e invita Ahmadinejad a dimostrare le sue intenzioni pacifiche aderendo al trattato di non proliferazione nucleare.