09/08/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo il leader di Hezbollah, il governo israeliano ha assassinato nel 2005 l'ex premier libanese per dare la colpa alla Siria

Il governo israeliano, fin dal 1993, pianificava di uccidere Rafiq Hariri. Obiettivo dello Stato Ebraico l'allontanamento della Siria dal Libano e lo smembramento del partito armato sciita di Hezbollah.

Questa la tanto attesa ricostruzione promessa da Hassan Nasrallah, segretario generale di Hezbollah, che ha tenuto come aveva annunciato una conferenza stampa (trasmessa in diretta dalle principali stazioni radiotelevisive in lingua araba) oggi in serata. Rafiq Hariri venne assassinato il 14 febbraio 2005, a Beirut, quando un'enorme carica di esplosivo venne fatta detonare al passaggio del convoglio di auto dove viaggiava l'ex premier libanese, noto per le sue posizioni anti-siriane. La Siria, fin dalla guerra civile in Libano (1975-1990) e dall'invasione israeliana nel Paese (1982), aveva mantenuto una forte influenza militare e d'intelligence in Libano. I moti di piazza seguiti all'omicidio Hariri, che indicavano nel regime siriano di Assad il mandante dell'omicidio, spinsero le truppe siriane ad abbandonare il Libano nell'aprile 2005. Esattamente secondo il piano israeliano, sostiene Nasrallah. Le prove? Per il leader di Hezbollah, "nelle 24 ore che precedettero l'omicidio ci fu un enorme attività d'intelligence, aerea e terrestre, da parte d'Israele". Inoltre, sempre secondo Nasrallah: "Israele aveva i motivi per eseguire l'omicidio e ha usato la spia Ahmed Nasrallah", come dimostrerebbe un video mostrato dal leader sciita. "L'uomo, dopo gli interrogatori e la sua confessione di aver fotografato le abitazioni di alcuni leader di Hezbollah, ha anche ammesso di aver rivolto messaggi minatori a Hariri, convincendolo che Hezbollah volesse assassinarlo. Venne fatto il nome di Imad Mughniyeh (responsabile militare del movimento sciita, ucciso a Damasco a febbraio 2008 ndr) e lo convinse che esisteva un piano per assassinare anche la sorella Bahia Hariri".
Nasrallah ha concluso che anche lo stesso movimento Hezbollah si pose delle domande, arrivando a consegnare un elemento del partito ai siriani Abu Hassan Salameh, che risuleterà poi innocente.

 

Categoria: Guerra, Politica
Luogo: africa