Naoto Kan, premier giapponese, ha chiesto scusa alla Corea del Sud per i danni provocati sotto l'occupazione coloniale giapponese nella penisola coreana, durante la prima metà del siglo XX. In risposta, il presidente sudcoreano, Lee Myung Bak, ha sottolineato che il governo giapponese dovrebbe tradurre le sue scuse in fatti concreti.
In un comunicato pubblicato prima del centenario dell'annessione della penisola coreana all'impero giapponese (avvenuto il 29 agosto 1910), Kan ha espresso un profondo rimorso del Giappone e le sue più sincere scuse per gli errori commessi nel periodo coloniale, terminato nel 1945. Kan ha spiegato che Tokyo ha annesso la pensiola della Corea contro la volontà del popolo coreano e promette ora di aumentare gli sforzi per migliorare i suoi futuri rapporti con Seul.
Il presidente sud coreano, attraverso il suo portavoce Kim Hee Jung, ha chiesto al Giappone di cooperare in maniera sincera. Lee Myung Bak ha in programma di chiarire la sua posizione il prossimo 15 agosto, durante la cerimonia nazionale dell'indipendenza dal Giappone.
I rapporti tra Seul e Tokyo sono notevolmente peggiorati a causa della rivendicazione giapponese di Dokdo, un gruppo di piccole isole controllate dalla Corea nel Mar del Giappone.
La Corea divenne un protettorato giapponese nel 1905, e nel 1910 fu completamente annessa come colonia all'Impero giapponese con il nome di Chōsen. Il dominio coloniale terminò ufficialmente con la resa del Giappone nella seconda guerra mondiale il 15 agosto 1945, ma di fatto solo con il trattato di pace di San Francisco il 28 aprile 1952.