Human Rights Watch (Hrw) denuncia la campagna di reclutamento forzato condotta dai ribelli ugandesi dell'Lra (Lord's Resistance Army) che avrebbero rapito, secondo i dati forniti dall'organizzazione per i diritti umani, almeno 697 tra adulti e bambini negli ultimi diciotto mesi. I rapiti, tutti civili, sarebbero stati prelevati in seguito a blitz effettuati nelle remote regioni della Repubblica Centrafricana (Car) e nel nord della Repubblica Democratica del Congo (Drc). I ribelli Lra, guidati da Joseph Kony, hanno le loro basi principali nel nord dell'Uganda, ma operano anche nei paesi limitrofi: Drc, Sud Sudan e Car. Alcuni "soldati forzati" sono riusciti a scappare eludendo le guardie dei campi raccontando di feroci metodi di addestramento che trovano il punto più basso nel costringere i bambini soldato a uccidere altri bambini per forgiarne un'indole spietata e animalesca. Le ragazzine vengono invece usate anche come schiave del sesso che in caso di rifiuto vengono punite con la morte. Più di 54 mila persone hanno lasciato le proprie abitazioni nella regione Bas Uele per sfuggire al reclutamento forzato e alle violenze perpetrate dall'Lra. Hrw sollecita l'intervento degli Stati Uniti e dei governi regionali per arrestare e portare davanti alla giustizia Joseph Kony e per porre fine al terrore e alle violenze che si consumano nella vasta fascia centrafricana in cui egli opera.