Il governo nordcoreano, sul suo sito web, ha annunciato l'apertura di un account Twitter e di un canale su YouTube con il nome utente di 'Uriminzokkirì ('il nostro popolò): www.uriminzokkiri.com, www.youtube.com/user/uriminzokkiri, www.twitter.com/uriminzok. Sono oltre 80 i video già caricati, tra cui ci sono quelli di «sano patriottismo» o di aspre critiche a Corea del Sud e Usa, descritti come guerrafondai. In uno in lingua inglese di 6 minuti si tessono le lodi del 'caro leader' Kim Jong-il, definito «il generale mandato dal cielo». In un altro è preso di mira il ministero degli Esteri di Seul, Yu Myung-Hwan, che aveva criticato i giovani sudcoreani di sinistra e pacifisti dicendo che se non "apprezzavano la libertà nel Sud potevano sempre trasferirsi al Nord". Il video come mezzo di propaganda non è nuovo alla Corea del Nord. Già negli anni '70 Pyongyang inviava ai leader comunisti alleati, come quello delle due bambine nord-coreane che cantano 'Druze Tito' (Caro Tito) all'allora leader yugoslavo: http://www.youtube.com/watch?v=RDogylQ5YkE.