10/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Secondo il presidente molti russi hanno "un rapporto difficile" con la democrazia

"Una democrazia parlamentare sarebbe una catastrofe per la Russia". Con queste parole il presidente Dmitry Medvedev ha bocciato la possibilità di un cambiamento costituzionale nel Paese. "Possiamo immaginare un sistema politico diverso", ha spiegato durante una conferenza di due giorni a Jaroslavl, a nord di Mosca, "per esempio la democrazia parlamentare. Ma i nostri amici del Kirghizistan hanno scelto questa strada e si è rivelata una catastrofe sia per noi che per loro".

Medvedev, più volte criticato in patria per la sua chiusura alle riforme, è convinto che molti russi abbiano "un difficile rapporto" con la democrazia. "La modernizzazione può essere effettuata solo da persone libere", ha detto il presidente. "Un uomo che ha paura del governo, delle forze dell'ordine, degli oppositori, è incapace di avviare la modernizzazione".

In Russia il dibattito pubblico non è libero e nel corso degli ultimi anni molti giornalisti sono stati uccisi. Anna Politkovskaja ha trovato la morte a causa delle sue indagini in Cecenia dove il governo era implicato in maltrattamenti e omicidi. L'ex campione di scacchi Garry Kasparov è stato invece oggetto di maltrattamenti per aver provato a organizzare alcune riunioni politiche.

 

Parole chiave: russia, medvedev, democrazia parlamentare
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Russia