Continua a incendiarsi il Daghestan: dieci guerriglieri sono stati uccisi ieri sera a Makhackala, in un'operazione di polizia, dopo che avevano rifiutato di consegnarsi a reparti dei servizi speciali durante una retata. In un altro rastrellamento nel villaggio di Komsomolskoie sono morti tre guerriglieri e due agenti. Venerdì sera i servizi segreti russi sono intervenuti in un altro villaggio daghestano, Nizhnie Makharghemakhi, e sono morti tre fondamentalisti islamici e tre militari. A Gherbent, due guerriglieri erano stati uccisi poche ore prima. Numerose anche le vittime tra le forze dell'ordine. Venerdì è stato ucciso un ufficiale di polizia. Lo stesso giorno e nella stessa regione è stato assassinato il capo di una colonia penale, mentre il 9 settembre era morto sotto i colpi un comandante di brigata. Il giorno prima era stato ucciso un giudice federale.