Era il fotografo più famoso delle marce per i diritti civili e di nascosto passava informazioni all'Fbi. Grazie alla sua attività Ernest C. Withers era diventato amico intimo di Martin Luther King e degli altri leader della lotta per i diritti civili. Le informazioni che raccoglieva riguardavano i piani organizzativi delle marce, la vita personale degli attivisti per l'eguaglianza razziale e i loro spostamenti.
Alcune foto di Withers hanno fatto la storia. Celebre è quella dello spazzino di colore con al collo un cartello. A grandi lettere c'era scritto "I am a man". Il fotografo aveva anche seguito Martin Luther King sul primo autobus aperto a tutti nello stato dell'Alabama, a Montgomery.
ME 338-R era il codice che lo identificava come informatore nei registri dell'Fbi. Documenti rimasti segreti finché un giornale di Memphis non è riuscito a collegare la sigla con il nome di Withers. A quel punto è venuto fuori che l'uomo si era incontrato più volte con Howell Love e William Lawrence, due agenti dell'intelligence.
Morto nel 2007 all'età di 85 anni, Whiters possedeva la più numerosa collezione di foto delle battaglie per i diritti civili esistente negli Stati Uniti. Gli eredi avevano in progetto di inaugurare un museo a lui dedicato.
"È un incredibile tradimento. Whiters godeva della massima fiducia", ha commentato Athan Theoharis, un esperto del movimento per i diritti civili. Secondo Andrew Young, ex-sindaco di Atlanta, il doppiogioco del fotografo "non è una sorpresa. Sapevamo di essere spiati dall'Fbi. Ma non c'erano mai stati sospetti sul conto di Whiters".