15/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



La protesta era iniziata dopo che martedì un ragazzo era morto colpito da un lacrimogeno

Un moro e otto feriti. E' il bilancio degli scontri tra la polizia e i manifestanti nel Kashmir indiano, un territorio a maggioranza musulmano ai confini con il Pakistan. I primi spari si sono sentiti a Mendhar, nella regione di Jammu, quando i manifestanti, scesi in piazza per protestare contro il governo di Nuova Delhi, si sono scontrati con la polizia. "Gli agenti hanno aperto il fuoco quando i manifestanti sono diventati violenti" ha dichiarato un dirigente delle forze di sicurezza, spiegando che si è fatto ricorso alle armi da fuoco "dopo che i gas lacrimogeni e i manganelli non hanno dato risultati".

L'indipendenza dall'India è l'obiettivo politico dei separatisti musulmani. Gli ultimi scontri sono avvenuti lunedì, giornata in cui sono morte 18 persone. 79 sono invece rimaste uccise dall'inizio delle proteste, in giugno. Lo scontro avvenuto oggi è conseguenza dell'uccisione di un 17enne colpito da un lacrimogeno sparato dalla polizia ieri, durante una manifestazione. In venti anni di scontri la battaglia per l'indipendenza del Kashmir indiano ha fatto 100 mila vittime.

Parole chiave: india, kashmir, proteste
Categoria: Guerra, Religione
Luogo: India