15/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Parigi travolta dalla bufera delle reazioni Ue sull'espulsione dei Rom. Il premier francese attacca la Commissione europea

E' dura la replica del governo francese al commissario europeo per la giustizia che ieri aveva annunciato l'apertura di una procedura d'infrazione contro Parigi per il rimpatrio dei Rom. Sarkozy ha definito le critiche mosse a Parigi 'inaccettabili'.
Dopo aver cercato di moderare i toni della discussione, il presidente francese ha provocato il commissario Vivienne Reding: "Che faccia venire i rom nel suo Paese, che li accolga in Lussemburgo", ha affermato Sarkozy durante una colazione di lavoro con alcuni senatori. Reding aveva paragonato l'espulsione dei Rom da parte dell'amministrazione francese a quanto accaduto nella seconda guerra mondiale.
Il vicepresidente della Commissione con delega per la Giustizia dei Diritti umani, aveva aggredito Sarkozy quando alcuni giorni fa è stata scoperta una circolare del ministero degli Interni francese datata 5 agosto, tenuta nascosta. L'Eliseo ha precisato "la prima circolare era del 5 agosto ed è stata sostituita da quella del 13 settembre che il ministro degli Interni stesso ha firmato. Ora è tempo di un dialogo pacifico per trattare il fondo degli argomenti. C'è la volontà di trattare le cose sul fondo e non lasciarsi trascinare in sterili polemiche".
In estate Parigi ha inasprito la sua politica di rimpatrio dei Rom in situazione irregolare, e l'iniziativa ha suscitato numerose critiche sia in Francia che all'estero.

 

Parole chiave: Francia, Rom, Lussemburgo, Unione Europea
Categoria: Diritti, Migranti, Politica
Luogo: Francia