22/09/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Il giornalista del Watergate spiega le controversie delle guerre di Barack Obama

Bob Woodward, celebre giornalista che con il collega Carl Bernstein scoprì nel 1972 lo scandalo Watergate, ha pubblicato il suo nuovo libro dal titolo 'Obama's Wars'. Nel testo viene ricostruita la strategia di Obama per l'Afghanistan, e ne viene fuori  un'amministrazione profondamente divisa.

Secondo Woodward, il presidente Usa avrebbe cercato una via d'uscita dalla guerra insistendo per una exit strategy con i suoi consiglieri militari, che, però, continuavano ad offrirgli solo piani che prevedevano l'invio di rinforzi. Obama avrebbe quindi delineato una propria tattica, un documento top secret di sei pagine, con lo scopo di inviare rinforzi ma limitare temporalmente il conflitto.
"Tutto deve essere fatto per essere concentrati sull'obiettivo di poter ridurre la nostra presenza, è nel nostro interesse nazionale", ha detto Obama, secondo la ricostruzione di Woodward, spiegando ai suoi consiglieri la decisione di inviare altri 30mila militari per un'escalation militare.

E ancora: "Non mi impegno per 10 anni, non mi impegno per un'operazione di nation building a lungo termine, non spenderò migliaia di miliardi di dollari", ha tuonato durante una riunione con il segretario alla Difesa, Robert Gates, e il segretario di Stato, Hillary Clinton, il 26 ottobre scorso.

La ricostruzione dei fatti proposta nel testo mostra un presidente spesso in conflitto con i comandanti del suo esercito, come l'ammiraglio Mike Mullen, e il generale David Petraeus.

Ma c'è un'altra novità nel libro: la Cia avrebbe 'un esercito segreto'di 3 mila uomini in Afghanistan, chiamato Counterrorism Pursuit Teams, Ctpt, formato essenzialmente da afgani che hanno il compito di catturare o uccidere i talebani. Che la Cia avesse delle forze armate era già noto, ma non delle dimensioni descritte da Woodward.

 

 

Parole chiave: Stati Uniti, Afghanistan, Barack Obama
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Stati Uniti