27/10/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel Paese del Golfo il dibattito verte anche sui possibili danni alla salute prodotti dall'apparecchio

Salute e moralità sono i due i problemi riguardanti i body scanner. Negli Emirati Arabi si sta discutendo se installare gli apparecchi all'interno degli aeroporti per proteggere i viaggiatori da possibili attacchi terroristici. Secondo il direttore dell'Autorità generale dell'Aviazione civile (Gcaa), Saif al Suwaidi, ci potrebbero essere dei problemi per la salute e comunque "l'istallazione dei body scanner non è obbligatoria. Non c'è alcuna legge internazionale che ci obbliga a usarli".

Una commissione composta da membri della Gcaa e di tecnici esperti di scanner esamineranno le diverse parti del dispositivo per minimizzare qualsiasi rischio per la salute. "Abbiamo rinviato l'istallazione delle macchine fino a quando la commissione non troverà uno scanner che presenta i minori rischi per la salute", ha detto al Suwaidi. I rischi più grossi sono per le persone che volano frequentemente, come i piloti e le hostess. "Ma per i viaggiatori normali non dovrebbero esserci rischi".

Il secondo problema è rappresentato dall'immagine del corpo nudo dei viaggiatori che apparirà sugli schermi della security. "Il body scanner potrebbe causare qualche problema specialmente nel nostro contesto culturale dove la nudità è un vero soggetto sensibile. Anche se il volto è coperto, c'è ancora qualche difficoltà a introdurre qui questa idea. Non abbiamo fretta di istallare il dispositivo perché nei nostri aeroporti le misure di sicurezza sono garantite dai metal detector", ha spiegato al Suwaidi che ha previsto anche una sorta di obiezione di coscienza per cui nessun passeggero sarà obbligato a sottoporsi a questo controllo.