10/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Lettera aperta del movimento che si oppone alla fabbrica dei nuovi cacciabombardieri a Cameri (Novara)

I politici, locali e nazionali, continuano a raccontare un mucchio di bugie sui cacciabombardieri F-35.
Consideriamone una: quella sui posti di lavoro.

All'inizio parlavano di 10 mila nuovi tecnici e operai. Quando noi abbiamo detto che era falso, i futuri nuovi addetti sono subito scesi tra gli 800 e i mille.

Ci siamo domandati chi potrebbero essere e vi raccontiamo ciò che abbiamo appurato. Ci risulta che il gruppo Finmeccanica stia addestrando vicino a Napoli un centinaio di giovani ingegneri, di cui alcuni nemmeno italiani, e che altri addetti saranno lavoratori già in forza ad Alenia, trasferiti momentaneamente da queste parti.
Esperti economisti del settore affermano che il gruppo Finmeccanica non abbia grande interesse a incrementare i propri addetti, ma che al contrario abbia bisogno di dislocare alcuni dipendenti. Ecco quindi che governo e regione gli offrono su un piatto d'argento questa opportunità.

Perché i sindaci di Cameri e Bellinzago sarebbero così preoccupati per le promesse ricadute sul territorio se non sentissero puzza di bruciato? Per rincuorarli, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, parla di grandi opportunità nell'indotto, ma dovrebbe spiegarci che cosa intende, visto che l'assemblaggio degli aerei consiste solo nell'attaccare ali fatte da Alenia chissà dove.

Forse con indotto intende case in affitto e affari per albergatori, commercianti e ristoratori? Se così fosse gli amministratori potrebbero valorizzare il Parco del Ticino e le colline, incrementando l'offerta per un turismo ecologista a cui non servono mari e montagne; potrebbero difendere con più forza e maggiori aiuti le industrie già presenti sul territorio; potrebbero agevolare le nuove tecnologie, l'artigianato e il piccolo commercio, l'agricoltura biologica e sostenibile.

Chiediamo agli amministratori locali di non mendicare quattro miserabili posti di lavoro in una fabbrica che produce morte, ma di lavorare sulle opportunità alternative che favorirebbero un'occupazione etica per le nuove generazioni e mirata a un futuro certo e sano per tutti.

Elena Savoini
TAVOLO NO F35

Parole chiave: no F-35, cameri, novara
Categoria: Politica, Armi, Economia
Luogo: Italia