Per la prima volta in 22 anni i due principali sindacati portoghesi uniscono le forze per uno sciopero generale che si terrà domani in tutto il paese contro le dure misure imposte dal governo per evitare di seguire il destino di Grecia e Irlanda. I media e gli stessi sindacati prevedono un'alta partecipazione.
"Lo sciopero rifletterà l'insoddisfazione", ha dichiarato oggi il leader del sindacato moderato Ugt, Joao Proença. L'ultimo sciopero generale in Portogallo risale al maggio 2007. Venne indetto dalla Confederazione generale dei lavoratori portoghesi (Cgtp), senza la partecipazione dell'Ugt. Domani saranno annullati 550 voli.
Per il bilancio 2011, il governo ha previsto dure misure di risparmio e grandi riforme. Ha approvato un taglio del 5 percento dei salari dei dipendenti pubblici e un aumento dell'Iva dal 21 al 23 percento. In aumento anche le imposte sulle pensioni, previsti tagli ai sussidi. L'obiettivo è far scendere il deficit, che nel 2009 ha toccato il record del 9,4 percento, al 7,3 quest'anno e al 4,3 nel 2012. Il premier Josè Socrates è convinto: il Portogallo non avrà bisogno di misure di salvataggio esterne.