23/11/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Barbolini (Pd): "Ripristinare il tetto dei 400 milioni utilizzando le entrate una tantum"

Qualche luce all'orizzonte per il ripristino del cinque per mille ai livelli del 2010 (400 milioni). Almeno da parte dell'opposizione che, nelle parole del senatore Giuliano Barbolini (Pd), spiega la strategia parlamentare.
Ci si vuole accordare con la maggioranza per accorciare i tempi della discussione in Senato in cambio di alcuni emendamenti che restituiscano i finanziamenti al terzo settore: "Così non potranno dire che i tempi sono troppo ristretti per poter ridiscutere il disegno di legge prima della fiducia, prevista per il 14 dicembre".

Gli emendamenti a cui pensa il Pd sono "da sei a otto", incentrati su due punti: ripristino della vecchia quota di 400 milioni e stabilizzazione dell'istituto del cinque per mille.
Tuttavia, per questa Finanziaria basterebbe anche solo conseguire il primo risultato, rimandando a tempi più diluiti la stabilizzazione.
Dove trovare i soldi per garantire la copertura del cinque per mille?
"Nel disegno di legge sono state inserite in maniera disinvolta delle entrate una tantum per coprire spese strutturali. Noi riteniamo che, per loro natura, tali entrate siano più adatte a finanziare il cinque per mille. Si tratta in pratica di un intervento d'emergenza per correggere un'ingiustizia. Poi faremo una battaglia parlamentare per stabilizzare l'istituto".

L'approvazione in Senato - ritiene Barbolini - è prevista per il 7 o 8 dicembre. C'è quindi tutto il tempo per una terza lettura alla Camera e per il voto di fiducia previsto per il 14.
"Sono moderatamente fiducioso - continua - certo dipende dalla disponibilità della maggioranza a correggere la legge".
"Come relatore della legge di stabilizzazione - aggiunge - sarei poi gratificato se si riuscisse a conseguire anche il secondo risultato in tempi brevi".

Ecco il commento di Cecilia Strada, presidente di Emergency: "Auspico davvero che prevalga la responsabilità dei senatori per difendere il cinque per mille. In passato, molti di loro si sono dimostrati sensibili sull'argomento. Diciamo che sono fiduciosa sul fatto che prevalga coerenza e responsabilità".

Intanto, la Ong parteciperà alla conferenza stampa organizzata dal Cini - Coordinamento Italiano Network Internazionali - sul tema: "La Cooperazione allo Sviluppo? Mai così in basso". Proprio in riferimento alla Finanziaria 2011, si denuncia "il totale disinteresse del Governo per la Cooperazione allo Sviluppo e l’esplicita volontà di non rispettare gli impegni internazionali in materia di lotta alla povertà".
Appuntamento mercoledì 24 Novembre 2010, dalle 10.30 alle 12.30, nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, Via della Missione 4, Roma.

Gabriele Battaglia

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