La stampa marocchina sceglie toni accesi nella polemica contro il Partito Popolare spagnolo sulla questione del Sahara Occidentale e nel descrivere l'immensa marcia di ieri a Casablanca usa un registro trionfale, pieno di orgoglio nazionale. Le Soir titola "La marcia della collera" e ricorda che tra i governatori nominati dal re Mohammed VI figura anche un esponente saharawi.
"Una marea umana denuncia le basse manovre del Pp spagnolo e dei dirigenti algerini" è il titolo de L'Opinion, che definisce quella di ieri una "nuova marcia verde", pari a quella che era servita per togliere il Sahara Occidentale agli spagnoli. Secondo la testata, il Parlamento Europeo "avrebbe dovuto prendere una posizione sul provato coinvolgimento del Polisario [fronte di liberazione] al fianco di Al Qaida e sui rapimenti nel Sahel di cittadini europei con l'aiuto del Polisario".
Il Partito popolare spagnolo è accusato dall'opinione pubblica marocchina di essersi acriticamente schierato in difesa dei saharawi riguardo alla questione dello sgombero di un campo di rifugiati nei pressi di Laayoune, capitale dell'ex colonia spagnola. Secondo il fronte Polisario negli scontri persero la vita decine di Saharawi, mentre la versione delle autorità marocchine è di undici vittime tra la polizia e due civili. Per queste ragioni ieri circa tre milioni di marocchini, secondo gli organizzatori, sono scesi in strada ieri e hanno allestito un lungo corteo. Si condanna anche la decisione dell'Unione Europea di interessarsi al caso Saharawi.