Il professore ordinario Massimo Zucchetti ci aggiorna sulle ultime ore di protesta dal Politecnico occupato di Torino: "L'iniziativa di ieri, 'La lunga notte dell'Università', è stata un successo, un momento molto importante della protesta. Già dal pomeriggio diverse band musicali di ragazzi si sono improvvisati in concerti lungo i corridoi del Politecnico. Alle 21:00 è cominciata la vera e propria nottata con degli interventi molto incisivi di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Gustavo Zagrebelsky ha inviato un messaggio di solidarietà letto da una sua allieva, Alessandra D'Agostino. Uno dei passaggi più significativi è racchiuso nella sua riflessione finale: L'Università non può essere certo conservata così come è a oltranza, ma neanche può essere smantellata come si sta cercando di fare".
La serata è stata impreziosita anche dalla visita, non annunciata, di Salvatore Borsellino che brandendo l'Agenda Rossa del fratello Paolo ha invitato alla Resistenza!
Borsellino che da anni combatte per la verità sulle stragi è anche un ingegnere. E proprio quella parte della sua vita gli fa dire: "Qui al Politecnico mi sento a mio agio".
'La lunga notte' si è conclusa alle 4:30.
Alle 7:00 del mattino è stato organizzato un picchetto simbolico davanti al Politecnico che ha ritardato di un'ora l'ingresso dei dipendenti. Subito dopo, a metà mattinata, la protesta si è spostata per le strade della città. I ragazzi di Palazzo Nuovo si sono spostati in Piazza Castello e Piazza Solferino dove venivano proiettate in streming le fasi della discussione alla Camera dei Deputati. Il resto del corteo ha marciato per quindici chilometri mettendo strategicamente in tilt il traffico cittadino.
A Torino nevica, è ora di tirare un po' il fiato. L'assemblea nell'aula 4 organizzerà le prossime ore di protesta.