06/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Si complica la situazione nel paese africano: per il momento nessun beneficio dalla mediazione di Mbeki

Il quadro post elettorale nel paese africano si complica sempre di più e a poco è servita la visita dell'ex capo di stato sudafricano Thabo Mbeki, arrivato ieri in Costa d'Avorio per cercare di mediare tra i due pretendenti alla presidenza: ad Abidjan, oggi, ci sono due presidenti e due primi ministri. Gli ultimi eventi del travagliato processo elettorale sono stati caratterizzati da due colpi di scena: Guillaume Soro, premier nell'ultimo governo del presidente uscente Laurent Gbagbo, è stato nominato premier da Alassane Ouattara, il leader dell'opposizione che rivendica la vittoria alle presidenziali del 28 novembre, e ha formato un nuovo governo. Laurent Gbagbo, che a sua volta dice di aver vinto la consultazione e che pretende di restare in carica per un altro mandato, ha subito risposto al rivale nominando a sua volta un primo ministro nella persona di Gilbert Marie N'gbo Ak‚ un economista e docente universitario. Nei giorni scorsi ci sono state violenze, con diversi morti e la tensione resta molto alta. Ieri, Guillaume Soro aveva ha riconosciuto Ouattara come vincitore delle elezioni presidenziali, come hanno fatto anche le Nazioni Unite, l'Unione Europea, l'Unione Africana, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Venerdì il Consiglio costituzionale, che ha l'ultima parola in materia, aveva proclamato vincitore Gbagbo, al potere dal 2000, con il cinquantuno per cento dei voti. Il supremo organo giuridico aveva così rovesciato il verdetto della Commissione elettorale, che aveva certificato la vittoria di Ouattara con il cinquantaquattro per cento.

Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Costa d'Avorio