22/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Grazie a un servizio di sms i contadini ricevono e inviano dal cellulare informazioni e consigli sull'attività agricola. L'obiettivo è migliorare le condizioni di vita nelle aree rurali

Sono ventimilioni i contadini cinesi che masticano la materia del web 2.0. Con una mano arano il campo, con l'altra leggono l'sms del cellulare che li informa del periodo migliore della semina e il prezzo del maiale in Borsa.
Il duro mestiere del contadino, alle prese con la raccolta e la cura del bestiame, lascia poco spazio all'informazione, che tuttavia potrebbe rappresentare un importante elemento per migliorare l'attività e far lievitare un poco gli striminziti redditi di coltivatori e allevatori delle aree rurali della Cina, che sono in tutto settecento mila.
Da qui la nascita di un sistema di "mobile farming", avvenuta 4 anni fa: Attraverso un cellulare gli agricoltori sono in diretto contatto con il servizio Nongxinton China Mobile che fornisce in tempo reale informazioni sull'agricoltura, sui costi e sull'allevamento.
Nongxinton è una piattaforma cellulare e web e i suoi abbonati ricevono messaggi di testo o anche audio che contengo consigli, avvertimenti, apportunità di lavoro, potenziali acquirenti, venditori e prezzi di mercato calcolati su misura delle esigenze del singolo contadino e della sua specifica attività.
Le informazioni vengono dal dipartimento dell'agricoltura del Governo Cinese, da un centro di ricerca della Nongxinton ma anche dagli stessi abbonati che possono a loro volta diffondere messaggi e informazioni agli altri contadini del Paese. Una rete che permette a tutti gli agricoltori del Paese di comunicare, nonostante le enormi distanze.
Venti milioni di persone nella Cina dei campi si sono già iscritte al mobile farming.
Attualmente la società si sta espandendo a Ovest e nelle regioni del Sud Ovest: "Costruendo la rete mobile per consentire la copertura del segnale ci siamo resi conto che esisteva un solo segnale di rete. E nelle zone rurali questo non basta - dice Liu Jing, responsabile locale per il servizio China Mobile - E' come avere una strada, ma priva di automobili". Infatti, mentre la maggior parte delle famiglie agricole in Cina ha un telefono cellulare, ben pochi hanno internet. Ad oggi la principale fonte di informazione è la televisione, anche se spesso gli agricoltori, dopo un'intera giornata di lavoro, hanno poca voglia di mettersi a guardare programmi impegnati e consultare listini prezzi e informazioni sull'andamento della semina.
China Mobile Nongxinton è stato creato per fornire informazioni e notizie brevi ed essenziali al produttore e al coltivatore attraverso il loro cellulari. A chi non può ancora permettersi un telefonino cellulare, la società ne offre uno gratuitamente purché la bolletta superi i 2 dollari mensili.
Il costo del servizio di base è di circa 6 euro l'anno e l'obiettivo è ridurre l'enorme divario tra l'informazione della città e quello delle aree rurali, che servirà anche a colmare il divario reddituale fra città e cammpagna.
Il principale azionistia di China Mobile, pur essendo una società quotata in Borsa, è lo Stato e puù avvalersi di un'enorme rete di quadri rurali del supporto del Governo che tuttavia in cambio, sfrutta la rete per inviare ai contadini annunci politici.
Le inofrmazioni relative all'andamento dell'agricoltura vengono elaborate dai dipartimenti dell'agricoltura cinesi, ma anche da agricoltori e lavoratori del settore che intendono contribuire al diffondersi dell'informazione.

Parallelamente in due altre regioni cinesi si sta sviluppando un network sociale che permetta ai contadini cinesi di accedere a fonti di microcredito per espandere le piccole imprese rurali. La piattaforma si chiama Wokai e ha richieste di credito da parte di molte contee cinesi e della Mongolia, mentre i creditori provengono da 47 Paesi che selezionano on line i progetti da supportare. Per molti versi potrebbe essere paragonato a un Facebook per contadini. Casey Wilson, il cofondatore di Wokai dice che: "I contadini cinesi rappresentano la seconda più alta domanda di microcredito nel mondo, ma non c'è alcuna offerta per loro. E questo perché i contadini non hanno alcun sistema per accedere al sistema del microcredito. Internet è uno dei pochi mezzi che possono essere sfruttati per invertire questo sistema". In due anni Wokai ha raccolto 370 mila dollari e finanziato 500 progetti, dall'allevamento di suini a chioschi per la vendita di noodles.
Wokai non lucra sugli interessi o sui soldi raccolti, ma guadagna attraverso le donazioni e le sponsorizzazioni per coprire i costi di gestione.

                                                                                                      Gloria Riva

 

Parole chiave: Cina, internet, cellulare, agricoltura
Categoria: Risorse, Media
Luogo: Cina